Dentista ad Asti: a chi rivolgersi?

Da sempre un bel sorriso si dice sia lo specchio dell’anima. E allora come fare per mantenere e difendere proprio il sorriso? Sono necessarie semplici attenzioni e periodiche cure da dedicare ai propri denti. Tutto diventa più facile se ad aiutarci c’è il dentista Asti. Il dentista Asti è il professionista sanitario che si occupa della diagnosi e della terapia delle malattie e anomalie, congenite e acquisite, del cavo orale e dei relativi organi e tessuti, nonché della prevenzione e della riabilitazione odontoiatriche. Il dentista Asti è dotato di apparecchi modernissimi e si avvale della collaborazione di personale altamente qualificato, che frequenta regolarmente corsi di aggiornamento su nuove  tecniche e cure.

Gli ambienti sono gestiti in modo scrupoloso per assicurare la massima igiene, comfort e sale operative asettiche e moderne dotate di attrezzature di ultima generazione, tecnologie all’avanguardia del settore odontoiatrico e la presenza e l’uso di prodotti altamente efficaci e di qualità. La struttura del dentista Asti è caratterizzata dalla presenza di apparecchiature diagnostiche e curative di ultima generazione capaci non solo di garantire risultati di elevata qualità, ma anche di ridurre notevolmente tempi di attesa ed eventuali fastidi e dolori che spesso sono legati agli studi dentali.

L’elevato livello professionale del dentista Asti viene mantenuto attraverso l’aggiornamento continuo nelle varie discipline odontoiatriche e mediche, oltre che nella formazione e nell’addestramento del personale interno. L’attività dello studio si caratterizza per la particolare attenzione alla qualità delle prestazioni, in maniera da rispettare le esigenze mediche, le aspettative dei pazienti e le finalità estetiche di ogni trattamento. Il dentista Asti si occupa anche di marketing, mettendo su una serie di iniziative che servono in primis a comunicare con i propri pazienti, poi ad attirare un maggior numero di clienti nel proprio studio, e a constatare il livello di gradimento dei propri pazienti, anche tramite veri e propri sondaggi, al fine di trattenerli e di mantenere un alto grado di soddisfazione.

Contraccezione d’emergenza: la pillola del giorno dopo

Cos’è la pillola del giorno dopo?

La pillola del giorno dopo è una contraccezione d’emergenza utilizzabile nel momento in cui si è avuto un rapporto sessuale a rischio di gravidanza. Deve essere assunta il prima possibile, e mai oltre i tempi segnalati nel bugiardino. In commercio esistono due tipi di pillola del giorno dopo:

  1. la pillola tradizionale, il cui principio attivo è il levonorgestrel, è efficace solo dal 52% a 94% e va assunta il prima possibile  (12/24 ore) dopo un rapporto a rischio di gravidanza e comunque entro 72 ore;
  2. ellaOne, chiamata anche “pillola dei cinque giorni dopo”, a base di ulipristal acetato, è efficace al 98% e va assunta il prima possibile  (12/24 ore) dopo un rapporto a rischio di gravidanza e comunque non oltre 120 ore.

Le pillole del giorno dopo sono acquistabili in farmacia o in parafarmacia, senza ricetta in caso di maggiore età, o con la prescrizione medica per le minorenni.

Come funzionano le pillola del giorno dopo?

Le pillole del giorno dopo sono medicinali in grado di prevenire una gravidanza perché spostano l’ovulazione in avanti di qualche giorno rendendo così inattivi gli spermatozooi eventualmente entrati nei genitali femminili.

Quando è il caso di utilizzare la pillola del giorno dopo?

La pillola del giorno dopo può essere assunta quando si sono avuti rapporti sessuali non protetti, ovvero quando il preservativo si è rotto o si è sfilato; quando il diaframma si è sfilato o non è stato inserito correttamente; quando non è stato usato alcun contraccettivo o si è praticato il coito interrotto. Può essere utilizzata anche in caso si sia dimenticato di prendere la pillola contraccettiva oltre le 12 ore dall’ora standard di assunzione; di inserire l’anello o di applicare il cerotto contraccettivo nei tempi previsti.

Impotenza maschile: quali sono le cause più comuni?

L’impotenza maschile è quella condizione che non permette all’uomo di raggiungere e mantenere l’erezione, e di conseguenza l’eiaculazione. Le cause di questa condizione patologica sono molteplici e derivano da alterazioni patologiche di numerosi distretti corporei. Potrebbere esserci anche più cause nello stesso momento che provocano il disturbo, soprattutto negli individui con comorbilità importanti. Vediamo quali sono le impotenza cause più comuni e diffuse che colpiscono il 13% della popolazione maschile adulta.

Le cause più comuni di impotenza

L’impotenza maschile può essere conseguenza di alcune malattie sistemiche come il diabete che è una malattia che riduce la capacità di utilizzare l’insulina ed una delle conseguenze di tale patologia è il danneggiamento dei nervi periferici, come quelli che innervano il pene. Un altro fattore determinante del diabete è la microangiopatia diabetica che va ad alterare i vasi dei corpi cavernosi del pene.

Da menzionare sono anche i disturbi neurologici che sono in grado di determinare l’impotenza, quali i morbi di Alzheimer e Parkinson, ma anche patologie neoplastiche come il tumore al cervello e la sclerosi multipla. Altre condizioni che possono determinare l’insorgenza della disfuzione erettile sono l’ictus e l’epilessia del lobo temporale.

Inoltre, l’impotenza può essere causa di un intervento chirurgico alla ghiandola prostatica oppure può essere provocata dall’assunzione di alcuni farmaci che vanno a influenzare la circolazione del sangue, tra cui i chemioterapici, gli antidepressivi, gli stimolanti del sistema nervoso centrale (anfetamine, per esempio), i diuretici e gli antistaminici.

L’impotenza, poi, può essere dovuta anche a problemi di natura cardiovascolare, a causa delle difficoltà del cuore di pompare bene il sangue, oppure all’arteriosclerosi (perché questa patologia tende a occludere i vasi sanguigni). Infine, anche i disturbi emotivi possono causare problemi di erezione, come depressione o ansia (non solo da prestazione); così come l’abuso di droghe (come la cocaina) o di alcol.

In che modo si articola la visita presso il Centro oculistico 

La  prevenzione, inoltre, rappresenta un’arma vincente per valutare le condizioni di salute degli occhi ed individuare in maniera efficace eventuali disturbi visivi e patologie oculari, per diagnosticare tempestivamente l’insorgere di patologie oculari che possono, in alcuni casi, diventare invalidanti. La visita presso il Centro oculistico Blue Eye (per richiedere informazioni vai quì: http://blueeye.it/)è l’atto medico di prevenzione, diagnosi e trattamento dell’apparato visivo. Si differenzia da quella di secondo livello (o super-specialistica) che invece è mirata alla cura di una specifica malattia oculare, precedentemente identificata o sospettata.

Il Centro oculistico è dotato di strumentazione diagnostica oculistica all’avanguardia per le principali patologie oculari, sia per ciò che riguarda l’analisi della parte anteriore dell’occhio, sia per quella posteriore della retina. Il Centro oculistico dispone di tutte le possibilità diagnostiche in campo oculistico, oltre ai servizi di ortottica, ipovisione e di oftalmologia pediatrica. La visita comincia con l’anamnesi: il paziente racconta la sua storia clinica, descrive le eventuali patologie generali di cui è affetto e quindi le eventuali pregresse patologie oculari.

Infine descrive al medico i sintomi e i problemi che hanno determinato la richiesta della visita oculistica. Viene poi misurato il visus del paziente e l’eventuale vizio di refrazione (miopia, ipermetropia, astigmatismo).Quindi si effettua la tonometria (misurazione della pressione oculare) e poi la dilatazione della pupilla mediante un collirio. Il medico specialista del Centro oculistico interpreta i dati raccolti e pone la diagnosi o il sospetto di eventuali patologie.

Se sono presenti elementi sufficienti per la diagnosi di una patologia, prescrive la terapia adeguata (medica o chirurgica). Eventualmente consiglia ulteriori approfondimenti diagnostici. In presenza di vizi di refrazione o di disturbi dell’accomodazione che richiedano la correzione con lenti, il medico oculista prescrive la correzione adeguata.  Gli esami diagnostici eseguiti presso il Centro oculistico sono garanzia di una ottimale valutazione di idoneità al trattamento laser, condizione necessaria per il successo dell’intervento.