
Dopo aver condiviso l'importanza di inserire all'interno del Regolamento del Consiglio di Istituto una parte relativa alla "Vita della comunità - Relazioni e reciprocità ed aver letto il Regolamento delle studentesse e degli studenti, il Consiglio assume:
| Alunno | Famiglia | Scuola | |
|---|---|---|---|
Diritti |
Essere al centro dell'intervento educativo; Essere rispettato per quello che è, per quello che vale in quanto persona; Essere tutelato a livello culturale, etico, religioso; Acquisire conoscenze e competenze per essere il cittadino di domani; Avere una scuola organizzata e efficiente che costruisca interventi efficaci. |
Avere una scuola organizzata, efficiente ed efficace; Essere rispettata; Avere una tutela culturale, etica e religiosa; Essere informata sulle fasi del processo di insegnamento e apprendimento. |
Avere la libertà di insegnamento all'interno delle norme; Essere organizzata in modo efficiente per dare efficacia operativa; Essere ben strutturata; Avere supporti economici; Attuare una valutazione formativa. |
Doveri |
Partecipare alla vita della comunità scolastica e di rispettare l'ambiente scuola; Rispettare e valorizzare la personalità degli altri e quella propria; Riconoscere il ruolo dell'insegnante e la sua azione educativa; Frequentare regolarmente le lezioni e impegnarsi nello studio; Costruire, condividere, adeguarsi al regolamento interno perché tutti possano "star bene a scuola". |
Concorrere con le proprie peculiarità alla realizzazione del progetto educativo della scuola; Essere attenta ai suggerimenti e alle richieste della scuola; Svolgere una attenta azione di controllo; Costruire con la scuola il regolamento interno. Riconoscere il ruolo dell'insegnante e la sua azione educativa |
Essere aperta al reale per dare risposta ai bisogni formativi e educativi; Educare al "saper essere", al sapere, al "saper fare" e al "saper scegliere" (orientarsi); Dare centralità all'alunno; Attivare processi di valutazione formativa. |
Il Consiglio ritiene interessante ascoltare anche la "voce" dei bambini/e e dei ragazzi/e in merito alla loro "esperienza di relazione" all'interno della comunità scolastica e di cui, come adulti, vogliamo assumerci il rispetto e la promozione.
A tal fine è stata chiesta la collaborazione a due colleghi/e, che conducono un laboratorio relativo ai Diritti dei bambini/e.
LA " VOCE " DEI BAMBINI E DELLE BAMBINE (Voci raccolte nei laboratori di Comun Nuovo sui "Diritti dei bambini e delle bambine")
Gli allievi e le allieve della scuola secondaria possono eleggere 2 propri rappresentanti a cui viene affidato il compito di gestire negoziazioni tra insegnanti e allievi/e. E' auspicabile che vengano eletti 1 allievo e 1 allieva.
- …perché sono beni comuni, quindi anche miei;
- …perché hanno un costo che grava sulla collettività e quindi anche sulla mia famiglia;
- …perché sono un mezzo indispensabile per conseguire una preparazione professionale adeguata;
- …perché lavorare in un ambiente pulito e con attrezzature integre è meglio;
- …perché neanche a me piacerebbe che qualcuno rovinasse il mio materiale.
- …perché è un mio dovere;
- …perché l'apprendimento comincia in classe;
- …perché tutte le materie concorrono alla mia crescita e alla mia preparazione professionale.
- …perché faccio parte di un gruppo che si è dato delle regole di convivenza;
- …perché ci si attende che la puntualità diventi uno stile di vita;
- …per non interrompere e disturbare la lezione.
- …per realizzare in modo efficace l'apprendimento;
- …perché il buon ascolto rende più efficace la comunicazione;
- …per non compromettere il diritto allo studio mio e dei miei compagni;
5.1. …quindi durante la lezione è necessario…
- …aspettare e mangiare durante l'intervallo;
- ...conversare in tempi diversi dalla spiegazione e interrogazione e verifiche;
- … uscire solo in caso di urgenti necessità;
- …valutare se non mi nuoce distrarmi;
- …rispettare gli ambienti;
- …valutare la pericolosità nel lancio dell'oggetto;
- …rimanere nell'aula;
- …assumere atteggiamenti che non creino confusione e/o ritardi nei trasferimenti dalla classe alla palestra e/o ai laboratori;
- …preparare il materiale per l'ora successiva;
- …rimanere nell'edificio scolastico;
- …assumere atteggiamenti che non comportino rischi per me e per gli altri;
- …perché i libri, i quaderni, la cancelleria, la tuta, ecc., sono strumenti di lavoro indispensabili;
- …perché sapersi organizzare amplia le possibilità di successo.
- …perché così posso ascoltare la spiegazione dell'insegnante;
- …perché posso fare domande di chiarimento se non ho capito;
- …perché posso esercitarmi, guidato dall'insegnante;
- …perché posso apprendere come studiare;
- …perché l'insegnante può capire quali sono le mie difficoltà ed aiutarmi.
- …perché così verifico se ho veramente appreso;
- …perché così sviluppo la mia capacità di autovalutazione e la consapevolezza delle mie conoscenze, abilità e competenze;
- …perché l'apprendimento incomincia in classe, si completa e si perfeziona a casa e si misura con le verifiche;
- …perché, se è vero che l'insegnante può aiutarmi, tuttavia sono io che devo realizzare l'apprendimento;
- …perché anche un atleta deve continuamente allenarsi se vuole conseguire dei buoni risultati;
- …perché, se non raggiungo gli obiettivi minimi fissati dal Consiglio di classe, avrò difficoltà a procedere nel mio percorso scolastico
Visto che la scuola assume il compito di educare gli/le allievi/e anche rispetto all’uso delle nuove tecnologie, ritenendo al contempo importante anche il sostegno e la collaborazione delle famiglie in tal senso, propone – secondo finalità e modalità condivise – di regolare l’uso del cellulare e delle apparecchiature elettroniche come segue:
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica.
La responsabilità disciplinare è individuale e/o collettiva a seconda del caso. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni.
Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionali all'infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente.
In applicazione delle norme vigenti, sono adottati i criteri e le procedure seguenti per l'irrogazione delle sanzioni disciplinari all'interno dell'Istituto:
Sono individuati i seguenti comportamenti soggetti a sanzioni:
| MANCANZE | SANZIONI | ORGANO COMPETENTE |
|---|---|---|
|
Ammonizione orale | Docente |
|
Ammonizione orale | Docente |
|
Comunicazione scritta alla famiglia | Docente |
|
Ammonimento scritto sul registro di classe e, contestualmente, sul diario personale per opportuna conoscenza dei genitori. Nei casi più gravi, ammonizione scritta o orale del Dirigente Scolastico | Docente, Team, Consiglio di Classe, Dirigente Scolastica |
|
Ammonizione orale o scritta del Dirigente Scolastico e/o valutazione di eventuale sospensione dalle lezioni da 1 a 5 giorni | Team, Consiglio di classe |
|
Sospensione dalle lezioni da 1 a 5 giorni e risarcimento | Team, Consiglio di classe |
|
Sospensione dalle lezioni da 1 a 5 giorni. Risarcimento del danno. Valutazione di eventuali azioni collettive nel caso di non individuazione dei responsabili | Team, Consiglio di classe |
|
Sospensione dalle lezioni da 1 a 5 giorni | Team, Consiglio di classe |
|
sospensione dalle lezioni da 1 a 5 giorni | Team, Consiglio di classe |
|
Sospensione dalle lezioni da 1 a 5 giorni | Team, Consiglio di classe |
|
Sospensione dalle lezioni da 1 a 5 giorni | Team, Consiglio di classe |
Qualora la sospensione avvenga in concomitanza con lo svolgimento di progetti o iniziative culturali e formative particolarmente significative per la formazione e la crescita dell'alunno/a, il provvedimento verrà posticipato, sempre che la presenza dell'alunno/a non pregiudichi il regolare svolgimento delle attività programmate.
Il docente interessato deve avvisare al più presto il coordinatore di classe che provvederà ad informare la famiglia dell'alunno e la Dirigenza che convocherà il team o un Consiglio di Classe straordinario con il seguente
Ordine del Giorno: "provvedimenti disciplinari a carico dell'alunno/a".
Il team o il Consiglio di Classe devono riunirsi al completo.
L'alunno/a minore, accompagnato dai genitori, ha diritto di essere convocato per esporre le proprie ragioni.
Questo incontro può avvenire anche al di fuori del Consiglio di Classe.
Il team o il Consiglio di Classe, in caso di sospensione, devono redigere un apposito verbale.
L'esito va comunicato alla famiglia in forma scritta; l'eventuale ricorso può essere proposto all'organo di garanzia entro 3 giorni dalla notifica del provvedimento.
Per ogni sanzione disciplinare l'organo competente ad infliggerla offre allo studente la possibilità di convertire tale sanzione in attività a favore della comunità scolastica, come disposto dal comma 5 dell'art. 4 dello Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria. La Scuola privilegia questa opportunità offerta allo studente, intervenendo sui genitori, affinché richiedano tale commutazione, che dovrà comunque essere esplicitata.
In caso di allontanamento delle lezioni, il Consiglio di classe stabilirà se e come mantenere un rapporto con lo studente sospeso e con i suoi genitori, e come favorire il reinserimento nella comunità scolastica.
- Dirigente scolastica (membro di diritto)
- 2 docenti membri del consiglio di istituto (eletti dal Collegio docenti)
- 2 genitori membri del consiglio di istituto (eletti dal Consiglio stesso)
La scuola dell'autonomia è una comunità di dialogo e di ricerca, all'interno della quale si promuovono percorsi che rendano possibile " l'appartenenza" di tutti coloro che abitano e fanno parte della scuola.
Nella comunità vanno garantiti, tutelati e considerati come valore:
I docenti, nel corso dell'azione educativa, volta a promuovere la formazione e l'educazione degli alunni e delle alunne e la crescita della persona in tutte le sue dimensioni, operano affinché siano garantiti e promossi:
La comunità scolastica promuove:
Scuola e famiglia collaborano alla costruzione del percorso educativo - formativo dei bambini/e e dei ragazzi/e nel rispetto delle specifiche competenze, attraverso il dialogo, il confronto e la condivisione, degli aspetti cognitivi, affettivi e sociali.
Ambedue genitori separati (art.155 e 317 codice civile e nota 76557/AO del 20/12/05 del M.I.U.R.) hanno il diritto/dovere di vigilanza sull'istruzione ed educazione dei propri figli . Pertanto per le decisioni di maggiore interesse devono essere coinvolti ambedue, indipendentemente dal genitore affidatario. Ciò non è attuabile per il genitore decaduto dalla patria podestà.
I colloqui tra insegnanti e genitori avvengono su appuntamento e a richiesta in orario prestabilito.
In caso di necessità i genitori possono conferire con gli/le insegnanti in orario diverso da quello prestabilito.
Ai Consigli di classe della scuola secondaria possono partecipare con diritto di parola tutti i genitori.
I genitori possono organizzare incontri pre-assemblea e pre-consigli per raccogliere necessità da condividere con gli/le insegnanti durante gli incontri programmati.
I genitori tramite il rappresentante di classe possono chiedere, entro i 5 giorni canonici, di inserire all'Ordine del giorno dei Consigli di classe/assemblee/Consigli di interclasse/Consigli di intersezione questioni da trattare.
Ai rappresentanti, su loro richiesta, verranno consegnate le programmazioni, nel rispetto della privacy, i progetti, il piano diritto allo studio e ogni documento utile a comprendere l'organizzazione della scuola, sarà loro cura favorirne la diffusione e la comunicazione.
Si prevede la possibilità di costruire itinerari in comune che prendano in considerazione oggetti e tematiche inerenti alla scuola.