L' esame di licenza secondaria di grado deve offrire all' alunno "la possibilità di dare prova della propria capacità di rielaborazione e di organizzazione delle conoscenze acquisite" (Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297), (DPR del 22 giugno 2009, n. 122), (circolare n.49/10).
La funzione dell' esame non può consistere nell' accertamento della preparazione specifica nelle singole discipline, (accertamento che i docenti effettuano durante l'anno scolastico), bensì nell' accertamento del livello delle capacità/abilità maturate attraverso lo studio delle varie discipline.
Al fine di facilitare la predisposizione dei colloqui d' esame coerenti con le premesse di cui sopra, si formalizza quanto definito durante i Consigli di Classe di Marzo e che è oggetto di delibera del Collegio Docenti:
Eliminare le " tesine " da portare all' esame;
Partire dai " punti di forza " dei singoli alunni (soprattutto per gli alunni della fascia media e bassa);
I punti di forza sono le cose che un alunno sa maggiormente e dove è più facilitato a rispondere.
valutare l'opportunità di consegnare al candidato, un certo tempo prima del colloquio, un documento-stimolo che sia sufficientemente ricco e problematico per permettere di effettuare collegamenti;
Il documento stimolo è un documento che i docenti presentano agli esami per permettergli di effettuare collegamenti. Può essere nuovo, o già prodotto durante l'anno scolastico.
Fornire eventualmente, insieme al documento-stimolo, una traccia orientativa per affrontare il colloquio;
Nella traccia sono indicate le operazioni che un l'alunno deve fare durante il colloquio. La traccia può essere consegnata insieme al testo stimolo circa 20-30 minuti prima del colloquio.
Stabilire un docente-tutor che serva come riferimento (non vincolante) per iniziare il colloquio.
Il docente tutor è il docente che, se in caso un alunno dovesse trovarsi in difficoltà, costui interviene ad aiutarlo.